Leggete la nostra storia, potrete sentirvi ancor più in famiglia nel vostro soggiorno a Panarea nelle camere Bed & Breakfast di Luca.
Panarea la scoprì il nonno di Luca. Partì da Messina, a bordo dei vecchi vaporetti che trasportavano merci e persone da un’isola all’altra. E se guardi le fotografie dell’epoca ti appaiono delicate e rispettose della natura dell’isola, molto più delle roboanti balene comode e veloci di oggi. E così, dopo anni passati a fare il carbonista tra gli ingranaggi di queste
navi, al nonno di Luca non bastò più di vedere le isole dalle feritoie, e scese.
Scese nell’isola che aveva eletto come la più bella, Panarea. Scese per restare. Trovò una donna forte, una marinara, anzi una marinaia, capace anchedi mettere da sola una barca in mare e di remare fino all’incrociatore Bolzano che affondava, nel 1942, per salvare quante più persone possibili.

Il padre di Luca apparteneva già a una generazione in cui per i giovani, andare a lavorare al nord, era un’alternativa reale alla dura vita da pescatori. Andò anche lui, a servire pietanze dagli odori sconosciuti, ma tornò presto a Panarea, portando con sé una geniale novità a tre ruote, un’Ape, la prima Ape sull’isola. L’Apetta, la Lapa, è stato un mezzo di trasporto fondamentale a Panarea, fino al salutare
avvento delle macchinine elettriche, in un’isola in cui le stradine strette per fortuna impediscono lo sbarco delle macchine vere. Usata per merci e bagagli, in breve tempo si trasformò in Ape-taxi per il trasporto dei passeggeri. Magia dell’isola, che rende tutto più bello, tra il rosa acceso delle buganvillee, anche la lamiera arrugginita delle Apette assumeva sfumature romantiche.
Allora venite nel nostro bed and breakfast? Vi racconteremo altre storia di mare!